33 commenti a questo articolo
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-07-05 20:15:33|
En passant...
Valentino Ronchi è un "autore" con i controfiocchi...
Lorenzo Carlucci ha scritto una nota "esemplare"...
Un saluto a tutti.
fm
p.s.
I puntini sono un segno della impossibilità a soffermarmi e a cercare di agomentare quanto sopra. Valgono anche come scusa, quindi.
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-07-04 11:03:06|di Joe
Ho trovato in rete queste NOTE PER UN MANIFESTO precedute da "Se lo schema di una vita equilibrata è di realizzare nella maturità i propositi della gioventù, Cristoforo ha sovvertito questo equilibrio: i propositi della gioventù ha cercato secondo le sue forze di realizzarli durante la gioventù." Luigi Meneghello, Libera nos a malo
La Pasqua col sole che andava e veniva, la festa dei fiori
il lunedì che le famiglie passeggiano assieme, mi è toccato
persino comperarti un rosario. In legno d’ulivo. - Questo, -
mi dice la piccola signora dietro al banco - è stato benedetto
a Gerusalemme -. Ma sarebbe Gerusalemme da benedire,
vorrei dirle io, invece sorrido e pago e basta. Piuttosto
mi pare chiaro seduto ai gradini in corso Garibaldi,
che tempo fa era più facile. Ero più ragazzo che così.
La vita mi stava addosso, perfetta. Imparavo il greco
come s’impara a suonare la chitarra e i seni delle ragazze
come si dovrebbe imparare il greco. Camminavo il paese
fitto di case alte e popolari, era il mio regno indiscusso.
Mentre oggi invece, bella ragazza mia quasi donna,
ne abbiamo studiati di libri e scrivo e mi affanno
sui sogni e l’etica forti del marxismo improbabile
e del Dio del Vangelo. Aumenta, monta una rabbia
da sfogare, la mia protesta contro ciò che vedo intorno.
Eppure non passa notte che non mi domandi del canto
mio che me ne faccio. Dei nostri magri filosofi francesi
e delle poesie, persino della rabbia stessa, che diavolo
me ne faccio. Comunque giuro te lo giuro, mi vedrai
fare la mia parte. Di poeta che della poesia ride (vale
quel che vale, non un soldo di più) e con la poesia
vuol battersi. Di intellettuale cresciuto soprattutto
alla scuola forte e viva dei campi di pallone spelati
e sparsi per Milano, tribune piovose piene di ragazze
brune e vecchi intenditori facili all’imprecazione.
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-07-04 01:08:56|di Joe Rato
non per ridimensionare RONCHI, ma... ha vinto il Baghetta per un sol punto su Amato (la Cavalli invece distanziata assai... non è piaciuto il suo refrain durante la serata: so’ pigra, so’ ghiotta).
un giurato
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-07-01 20:37:19|di Lorenzo
Caro Sinicco, io c’ho provato.
Lorenzo
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-07-01 17:59:03|di Christian Sinicco
Grazie Martino per la spiegazione, da cui comprendo meglio ciò che ha scritto Lorenzo, non avendo letto Jankélévitch, e l’autore. A Lorenzo, nessuno crea dal nulla, la tua risposta gioca decisamente su una cosa ovvia.
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-30 15:30:40|di aditus
Tracce di Valentino Ronchi anche qui:
http://vertigine.wordpress.com/2007/06/28/una-poesia-di-valentino-ronchi/
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-30 15:28:11|di aditus
Belle queste note di lettura.
Belle tutte, ma una cosa in particolare.
Una cosa in particolare mi ha fermato. Che nelle "Canzoni di bella vita" si sente la "nostalgia del presente": questa è un’intuizione importante, a mio avviso.
Tutto il bel libro di Valentino è sospeso in questa nostalgia, l’ultima citazione è forse tra gli esempi più chiari:
[...] Ma
intanto Chiara nel letto aspetta quel che le spetta
di vita. Al bambino lei insegnerà a parlare e scrivere
con la matita, farle la punta. E ci passerà i pomeriggi
lunghissimi loro due soli nella bella città. - Leva
il lenzuolo fatti vedere - e lei lo leva. Le lunghe gambe
potessi, fermerei la mia vita in questo momento.
(Purtroppo) ho prestato il libro ad un’amica, ma se cerco tra ciò che ho trascritto, trovo dell’altro:
- Certe volte sento di avere una malinconia delle cose
che mi prende ancora prima che finiscano, prima ancora
che siano lontane - dice Dario, seduti alla fontana, caffè
in mano, portato fino a lì dal chiosco, con attenzione.
Valentino ha grande sensibilità e acume nel far vedere, anzi, direi quasi, a far sentire (in senso "meta-olfattivo" se si può dire una cosa del genere) questa "nostalgia del presente". Lo fa come se fosse palese quanto il verde dei campi, la stracciatella dei cieli. Come se riuscisse -innalzando ciò all’ovvietà dell’empirico- a far trasudare le cose, persone e luoghi, di quella nostalgia. La relazione come questo sudore fragrante, e colto dall’io in flagrante, per essere restituito al lettore attraverso vie traverse e nascoste, ma pur sempre accessibili in grazia delle sue squisite segnaletiche naturali.
NostAlgia come vera e propria "sofferenza del ritorno", del ritorno a quella alcova che il luogo del presente (una per una le città di Valentino) cova nel suo darsi, qui ed ora. Alcova che è un inedito "sempre stato". Alcova che da una parte gioca a vestire una memoria senza precedenti; dall’altra subito si proietta nel tempo già esaurito: il tempo di una porta che si chiude, lasciando dietro sé il profumo della stagione conclusa. Come se si vivesse già la ripetizione dell’evento, ma nel momento della sua prima volta. In definitiva come fosse una "nostalgia anticipatoria", una consapevolezza del momento, che è il momento eternizzabile, che è la scelta matura, senza dubbi, e che senza dubbi saremmo pronti a rivivere.
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-30 09:07:14|di Martino
Al contrario, per me è proprio nella non eccezionalità del contenuto e nel modo in cui è trattato che risiede la qualità maggiore della poesia di Ronchi. Questa realtà di tutti i giorni è illuminata dalla luce diffusa di versi lunghi e narrativi, ariosi ma composti, improvvisamente culminanti in accensioni di coscienza. C’è una delicatissima disinibizione nei confronti del proprio vissuto e una misuratissima dosatura dell’enfasi.
La "nostalgia del presente", di cui parla Carlucci, è un’ottima etichetta. I versi di Ronchi sembrano suggerire l’acquisizione della coscienza che le cose e le persone in ogni istante partono da noi e tornano a noi, a ogni istante ci salutano per dirci addio e miracolosamente a ogni istante tornano a noi da un lunghissimo viaggio, che avrebbe potuto essere l’ultimo. Ogni cosa accade sempre per la prima e ultima volta, per la primultima volta, come dice il filosofo Jankelevitch citato da Ronchi nel libro. Se avessimo costantemente questa piena coscienza, avremmo una più intensa capacità di dare alle cose e alle persone il valore che gli spetta nella nostra vita. Non è una novita sconvolgente, filosoficamente, ma - sono d’accordo di nuovo con Carlucci - questa poesia ne è una verificazione perfetta e toccante. Provate a guardare costantemente le cose con questa coscienza...
Sempre in consonanza con Jankelevitch, e grazie alla sua attenzione verso la sacralità del tutto, come verso qualcosa di apparentemente vicino e invece distante (e viceversa), e soprattutto a rischio di improvvisa perdita, Ronchi riesce a restituire lo charme senza il quale le cose sarebbero soltanto quello che sono, a distillare il quasi nulla che da valore al tutto.
Al di là del mio SMS notturno citato in testa al thread e dovuto al fulmineo entusiasmo di una scoperta, anche a distanza di tempo e letture, a me Canzoni di bella vita continua a sembrare un libro di grande poesia.
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-29 20:35:31|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
In breve: le tappe del suo racconto di vita non esaltano la mia fantasia. Non so i contenuti, certo... il modo con cui descrive certe tematiche, etc. Ma la sovrastruttura mi lascia indifferente. Posso scherzare? Magari i prossimi quattro canti li può dedicare alla comunione del figlio, ai 50 anni di matrimonio, alla nascita dei nipotini e all’approssimarsi, gattopardescamente, della morte o "Porta dello spavento supremo" direbbe qualcuno. Per carità potrà trattare davvero in modo sublime tali tematiche, come probabilmente avrà fatto con quelle sopracitate, chi può dirlo....è solo che non mi interessano.E’ una questione di iter.
"OHHHHH -pensò tra sè e sè- addirittura mi si richiede la parola??????!!!!!Saranno state micha le preghiere al Giachomo?"
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-29 17:08:54|di Lorenzo
A "fanaticapoetcia etc.": sì, credo anche io che l’io del libro sia piuttosto statico, di certo unitario. Per quanto l’autore tenda a sottilineare l’indipendenza delle quattro sezioni mi sembra (come ho provato a spiegare sopra) che queste possano leggersi in modo fortemente unitario e in funzione di una ben precisa direzione. Quanto al "prevedibile", cosa vuoi dire? Cosa sia prevedibile e cosa no dipende dall’insieme delle conoscenze (e dal sistema delle conoscenze) di chi prevede. Secondo che sistema è prevedibile Ronchi, e cosa ci dice questa prevedibilità?
Ciao,
Lorenzo
scienza, coscienza, ideologia etc.
2007-06-29 17:05:06|di Lorenzo
A Sinicco. Rispondo qui alle tue domande. Quanto alla "riflessione filosofica" ti dico subito che non farò un manualetto del ’Ronchi-pensiero’ ma sopratutto che l’aspettarsi da un poeta una riflessione filosofica nuova originale e dirompente come molti fanno è secondo me una speranza completamente mal risposta basata malamente su un delirante heideggerismo (spesso di seconda o ennesima mano). Perché ditemi quale poeta ha mai portato avanti - veramente - la Filosofia. Io credo che la riflessione filosofica vada avanti (o indietro, insomma, si muova) nei lavori dei filosofi non nei libri di poesia. Sono vicino a Pascoli quando scrive che il poeta deve fare della "scienza" una "coscienza". Credo dunque che nelle riflessioni filosofiche d’un poeta si debba cercare la capacità di fare della "scienza" (in questo caso della scienza filosofica) - ossia di un sapere astratto che è diretto all’intelletto - una "coscienza" - ossia un sapere e un modo di vita, un sapere incarnato, fatto sensibile. Il poeta testa, espone, conduce, sperimenta, confuta, la "possibilità reale" di idee filosofiche che non inventa. La poesia è - quasi - un modello che dimostra la possibilità o impossibilità (o la sopportabilità o insopportabilità) nei confini della vita individuale di un "set" di idee, che possono essere filosofiche, sociologiche o soltanto estetiche, ma comunque astratte (di queste idee non ci interessa la originalità, quanto, tutt’al più, la verità). Questo, io credo, fa Ronchi. Per questo sottolineavo nelle note qui sopra che il poeta dichiara di volere far "tremare" con la scrittura e con la voce, ossia toccare l’uomo tutto, o, per dirla con una chiusa di un testo di Ronchi, "adeguare le nostre braccia magre alla forza delle idee".
Quanto al particolare tipo di riflessione filosofica che puoi trovare in Ronchi, credo di averne dato le coordinate nel testo sopra.
Di "riflessioni filosofiche", nel senso specificato sopra, sull’io e sulla sua posizione nel mondo, sulla necessità e la libertà, sulla rivoluzione e la norma, sul tempo etc. ne trovi a bizzeffe. Sono riflessioni filosofiche nuove? No! Sono riflessioni nuove? Sì, perché il lavoro da poeta che fa Ronchi lo fa per il mondo d’oggi, il tuo e il mio, le bel aujourd’hui.
Direi che la mia opione è la stessa per la riflessione "sociale", di cui anche tu chiedi. Quindi ti consiglio di ordinare il libro, perché vi troverai filosofia e sociologia nella misura in cui è possibile trovarne in poesia.
ciao,
Lorenzo
p.s. A Fabiano: se hai un po’ di tempo per dire qualcosa di uno dei libri di poesia più belli che hai letto nel 2007 te ne saremo tutti gratissimi.
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-29 08:58:54|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
A me la sovrastruttura pare quella di un io in realtà abbastanza statico e prevedibile. Dovevo completare il concetto espresso.Ho fatto la fila, comunque!
(!)
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-29 08:43:30|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
Prevedibile.
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-29 00:56:21|di Christian Sinicco
sì, in effetti parli di quattro io differenti.
Non lo so, dalle soggettive che hai presentato, non riesco a valutare. Ti ho chiesto semplicemente di approfondire su delle questioni che mi interessano, e che hai appena toccato nell’articolo, perché se il libro mi dovesse interessare, alla fine di questa chiaccherata, lo ordino.
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-29 00:17:46|di lorenzo
a te Sinicco, che chiedi: "Oltre l’io che muta, quale funzione assolve la narratività di Ronchi? Quale la riflessione filosofica, e sulla società, ad esempio?" dico: mi pare, la tua domanda, pigra. perché se t’interessa ciò che ronchi ha da dire sulla società prima di chiederlo a me dovresti cercare una risposta da solo nei suoi testi. io quel che avevo da dire sulla sua roba ho provato a dirlo nel post, che tra l’altro contiene accenni a entrambi gli ambiti di riflessione di cui tu mi chiedi. e non ho mai parlato di "io che muta" quindi mi viene il dubbio che manco hai letto. a me pare che tu fai ora hai fatto una domanda tanto per fare, senza cercare prima da solo la risposta, magari anche col generoso intento di far girare la polenta, ma così non si va avanti, "checché se ne dica", secondo me.
se non è così mi scuso forse qualcuno saprà risponderti meglio.
lorenzo
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 22:56:50|
Io lo trovo commovente, semplice e dolcissimo. Poco italiano, anche.
http://silviamolesini.splinder.com
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 17:46:18|
Certo! Ed io (anonima di turno) e tu (Lorenzo Carlucci) abbiamo detto la stessa cosa in due negli ultimi due commenti! Sottoscrivo per nulla offesa, io!
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 16:31:01|di lorenzo carlucci
fanaticapoetica figurati se non mi stai simpatica m’hai difeso e hai pure detto che ti garbo come poeta figurati! è solo che sei l’anonima di turno come io sono lorenzo, e senza offesa.
ciao,
lorenzo
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 16:17:05|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
Rispose tra il serio e il faceto:"Eh no, io sono l’anonima di turno! Ci tengo al mio anonimato e al mio turno!!La fila è fila e va rispettata!"
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 15:57:31|
e piantala erminia
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 15:53:27|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
Con aria stizzita "Ma no! Ancora? Lo sapevo! Quello lì è un Giacomo "sotadeschizzato"!!!E non è possibile!!Perché la damnatio anche per lui? Che avrà fatto di male? Che ingiustizia!"
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 15:22:40|di lorenzo carlucci
gentile paolo soave, rispondo con piacere al primo dei suoi (poco garbati) dubbi.
oltre a rilevare (come ha già fatto il simpatico anonimo di turno) che di fatto una laurea in lettere e filosofia ce l’ho, le dico che al tempo decisi in piena coscienza di non studiare lettere (e meno che mai lettere moderne) in sede universitaria, per quanto la poesia fosse al tempo, il fior di fronda in cima alla mia mente. le ragioni, se le interessano, posso spiegargliele in privato (vorrei che il post riguardasse ronchi e non me) ma hanno vagamente a che fare con il motivo per il quale, nell’ebraismo, il rabbino non può vivere del suo studio della Legge, ma deve fare un altro mestiere, per esempio il ciabattino.
la saluto, in attesa dei suoi ulteriori dubbi, spero meno metateorici e più precisi.
lorenzo
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 11:31:02|di giac(h)omo
questi testi mi mettono addosso un sacco di pace,
il "giugno vadese" poi...
a pensare a una lettura la farei piana, regolare, continua...
una sorta di mantra umano..
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 11:24:44|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
Ma io so chhe il Charlucci ha la laurea alla Normale in Filosofia, et chetera et chetera!!!!!!!!...L’è micha chosa da pocho...qui si esagera chon l’ironia...a me piace chome sta schritto lassù,suvvia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!E mi garba anche il Charlucci poeta, mi garba! Ho letto alchune cose sul sito e son micha male,sono!
Sì, mi intrometto ma l’è per senso di giustizia, come nel caso del Giachomo...ora si va via...
(Tra sè e sè:"Questa ":)" ora dovrei metterla qui, o forse andava messa in apertura, all’inizio del commento....sono indecisa, gli smiles mi spiazzano! E se poi se la prendono?")
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 05:54:57|di Christian Sinicco
Lorenzo, mi metti le citazioni dai commenti? Non scrivo mica per il times:-)
Oltre l’io che muta, quale funzione assolve la narratività di Ronchi? Quale la riflessione filosofica, e sulla società, ad esempio?
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-28 00:44:55|di paolo soave
eh, già! somiglia a qualcuno, a qualosa, non ci sono dubbi,...
anzi... ce ne sono.
tre o quattro.
soprattutto sulla introduzione critica.
indi, la prima domanda - strettamente connessa al primo dubbio - che si desidera porre al garbato curatore di questo mini-saggio-promo, è la seguente:
: perchè la gente che ha una qualche vaga attitudine per le lettere, come lei, ma che disgraziatamente è costretta ad un’altra professione o mestiere - non si iscrive all’università serale facoltà di lettere e filosofia e acqusisce un qualche metodo di analisi attendibile?
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-27 23:14:20|di Fabiano Alborghett
checchè se ne dica, Canzoni di bella vita è veramente un gran bel libro.
Uno dei più belli da me letti nel 2007.
Fabiano
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-27 15:04:35|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
Avevo dimenticato questa ":)" da mettere in chiusura, altrimenti forse, non si sa mai, non si capisce che sono commenti ironici, chissà! Nel dubbio...
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-27 14:42:40|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
E poi questa storia della technologia...che non la chapisce e chhe di qua e di là...se l’è presa, te tu sai chom’è....
si va via, adesso, si va via...
..e la storia delle Marchhe che non garbano a qualcuno...s’è risentito..già di suo ha un charattere introverso...
adesso si va via...
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-27 14:36:56|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
No vedi...è chhe lo trovo ’ntrigante...la storia di Nerina l’è chommovente come il senso del richordo che strugge...via pensavo te tu chonoscessi il Valentino, il Ronchhi..via non c’ho preso...l’è di Milano? Te tu l’hai chommentato in modo chosì approfondito che me l’ero tolto dal pensiero...mi ero soffermata sui testi e...ma tu pensa...si va via allora per adesso..grazie per la chortesia..
:O
...si fa dell’ironia chon tutto ’l rispetto, per charità...si va via adesso, si va via!
E’ che ho parlato col Giachomo e lui m’ha detto che non gli erano garbati dei chommenti sotto e mi ha detto di farlo sapere...si va via,adesso, si va via..
..te tu sai chhe se la prende pe ’nulla..ma in fondo l’è una brava persona, un po’ troppo sui libri, ma l’è tanto una chara persona..
:)
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-27 14:14:20|di lorenzo
ciao fanatica, che chiedi:
"Carino ma chi è un tuo amico?"
ti dico: - no, non ho amici di Milano.
il giacomo è di certo gustosissimo.
saluti,
lorenzo
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-27 12:45:44|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
Il Giachomo l’è più ’ntrigante..me garba di più...
:O
Canzoni di Bella Vita di Valentino Ronchi
2007-06-27 12:41:41|di fanaticapoeticaanchequelladiAristotelemanonsolo
Fedele citazione:
"Carino ma chi è un tuo amico?"
Lorenzo
:)
L’altro mi stava più simpatico!!!Quello delle com’era? Rimembr...Ricord...insomma quello della memoria e della cupezza...quello lì, quello lì....
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