AbsolutePoetry

Il programma di Absolute Poetry 2009
Absolute [YOUNG] Poetry 2009 & [Udine traduce]
Udine/Monfalcone, 5-10 ottobre 2009


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    Il programma di Absolute Poetry 2008

    CANTIERI INTERNAZIONALI
    DI POESIA
    DI MONFALCONE
    3 -7 GIUGNO 2008
    Il programma di Absolute Poetry 2007
    Il programma di Absolute Poetry 2007
    FM 87 - Speciale Poesia.
    I video e le interviste da AbsolutePoetry2005
    Sponsor River di Stefano Guglielmin
    Poesie inedite
    postato il 2006-06-27 13:08:25
    da Adriano Padua

    Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI), dove vive e lavora come insegnante di lettere. Laureato in filosofia, ha pubblicato le sillogi Fascinose estroversioni (Quaderni del Gruppo Fara, Bergamo 1985, premio “poesia giovane”), Logoshima (Firenze Libri 1988) e Come a beato confine (Book editore, Castelmaggiore 2003, premio Lorenzo Montano) ed il saggio Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Anterem, Verona 2001). Un suo racconto breve è pubblicato su AA.VV., La lente chiara, la lente scura (Empiria, Roma 2002, premio A.M.Ortese). Fitta e interessante è la sua partecipazione a riviste, tra le quali si ricordano: “Atelier”, “YIP. Yale Italian Poetry”, “Il Segnale”, “L’Ulisse” e altre ancora.

    L’autore mi concede gentilmente di pubblicare questa sezione inedita ed una poesia (allegata in formato word) tratta dal suo ultimo libro di prossima pubblicazione. Lo ringrazio della disponibilità
    A.P.

    SPONSOR RIVER

    1

    qui giace crodino la collina dei crodini
    e quella trottola di sua musa
    che scavallò sulla fibra l’onda e il meglio
    dei sapori

    giace lo stato in burger l’emmental
    con tutti i suoi ninnoli per buchi
    e il celluloide fra la manna e il biùtiful

    giace il detersaiwa dolce quello sudato
    portati da pino l’ingenuo nel toc sciò
    lui che ora dindola sul vuoto
    come in televisione l’etere o l’ala
    dei wafer fra le dita e il latte

    giace l’omino misclen la sicura
    svolta della fratta con la verzura in frasca
    e il podere dove s’ingommano le blatte
    giace unabomber l’anacoreta
    l’insieme delle sue tresche prelibate
    giace la vita loca il simil-pelle e il vuoto
    a perdere del pelo

    2

    perché io sono la coop
    e quella cosa che vince il toto
    sono la moto di biagi la voce
    e la lingua del fiume coso

    sono lo sposo del bing beng
    dell’uovo di pippo sono il bell’uomo
    in platea e quando guardo godo

    perché io sono sodo sono la prova
    viva dell’esistenza del dodo

    3

    esattamente il verso in volo dei colussi
    quel tuffo che affama il bianco delle tazze
    quando
    le frolle briciole si sfanno e la famiglia
    sbroncia il sonno con la lima

    4

    amai il dottor gibò
    il suo fascio calmo ai fianchi
    il calvo mormorio della terra
    sotto la schiena ed ora
    amo il nulla
    che sono in ogni sua piaga e l’orto
    disfatto e il senza nome


    25 commenti a questo articolo

    Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2009-08-25 22:12:29|di anna maer

    In sintonia perfetta con l’originale, la variante alimentare porta una sana ironia, poetica. Se permetti la stampo per me. grazie

    anna maer


    http://dopoilmattino.blogspot.com

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-29 20:13:39|
    E fai bene a non abbandonarla: ci vedo uno sfociare diverso della tua ispirazione. Credo che ognuno di noi abbia diversi canali espressivi con i quali "uscire" in parole. Togliersene la possibilità per appiattirsi non è buona cosa. Vai avanti.
    Massimo73

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-29 16:10:21|di gugl
    grazie Massimo. In effetti del mio umorismo godono solo i miei studenti, i familiari e i pochi amici del blog. di solito, come già detto qui, pratico altre forme di poesia, però anche questa credo che non l’abbandonerò.

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-29 13:34:49|di Massimo73
    Arrivo in ritardissimo, ma ho letto le poesie di Stefano e non mi meraviglio di trovare quanto da sempre (da quando lo conosco) caratterizza la sua sensibilità: il gusto per il gioco di parole, per il calembour, per l’umorismo. Sono davvero curiose queste poesie che scendono nel pop, di un registro umoristico, ma allo stesso tempo come sanno gettare una luce sinistra tra uno iato e l’altro, tra una parola e la successiva. La poesia di Stefano, questa poesia, costruisce in maniera sempre esatta, anche quando si occupa (apparentemente) di consumo e di vita e gli angoli, gli spigoli si sentono tutti quanti quando si legge attentamente. E’ una poesia che poi diventa altro da sé quando abbandona la critica del costume: diventa poesia della parola trasparente. Avercene.
    http://liberinversi.splinder.com

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-29 11:40:45|di gugl
    grazie antonella per la tua lettura, sempre particolare e attraversata con la carne.

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-29 09:47:28|di antonella
    Lo sguardo della telecamera caduta a terra che cattura. è una poesia tragica perché c’è l’uomo che giace. Un uomo che in vita amò il dottor gibò il biutiful e il toto, ed è già tragica questa cosa di un uomo vissuto solo di queste cose e in queste cose, in supermercati e pubblicità. Poi ancora più tragico perché quest’uomo ora ama il nulla e il senza nome. Ama il nulla e cioè continua ad amare quello che amava prima che era già il nulla però con nome di prodotti. C’è solo la prova dell’esistenza del dodo in quest’uomo e poi il nulla. Senza il nome del prodotto è la fine e il buio. Poesia molto seria che turba di più e fa riflettere e colpisce di più proprio perché giocata in versi all’apparenza briosi. Poi non so di poesia minore o maggiore. Al contrario il testo in word è un testo sullo sguardo che cattura e che invoglia a cogliere la felicità in quello che si vede. Stefano mi piace molto, la sua voce è unica e riconoscibile. la sua poesia mi lascia sempre un segno dentro. Salutino da Antonella.

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-28 21:25:41|di gugl
    cara Maria, le cose che dici sono assolutamente fondate. le avanguardie sono la modernità e, come tali, non possono che continuare a superare il presente ordinato. io però credo che "superare" sia la malattia della modernità, che l’avanguardia riproduce, anche se non intenzionalmente. la cura, forse, è rinunciare ad imporre il punto di vista (che in sponsor river invece impongo), per scegliere l’ascolto, la relazione, il dialogo. insomma, rinunciare alla guerra di posizione per sondare la precarietà dell’esistenza in quanto tale. E’ ciò che cerco di fare nel prossimo libro.

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-28 17:50:31|di maria
    Da parte mia, non posso che esprimere apprezzamento per enrambi i registri adoperati dal Guglielmin, poeta che finora, mea culpa, non conoscevo, ma cercherò di rimediare al più presto. Mentre non posso assecondare la ripartizione verticistica alto - basso, perché sono fermamente convinta che una delle grandi eredità delle avanguardie vecchie e nuove sia stata proprio quel far saltare tutte le gerarchie. Gli sperimentalismi hanno contribuito non solo ad allargare notevolmente il campo semantico e a sganciare la poesia dalla sudditanza alla lirica, ma anche ad intraprendere nuove strategie comunicative che tentassero di recuperare il valore d’un linguaggio ormai scaduto standardizzato, merce tra merci, proprio incistandosi sul punto di crisi non più eludibile. Le varie esplosioni polisemiche, la soggettivizzazione degli oggetti che hanno fatto ormai un lungo cammino dagli antichi progenitori dei correlativi oggettivi, confortano nell’ipotesi che nessun procedimento del genere è mai innocente per il conflitto che innesca con la tradizione e l’istituzione. I Novissimi posero proprio tale armamentario teorico - speculativo a sostegno dei propri personali percorsi. Ogni operazione di degrado linguistico presenta inevitabili risvolti politici, anche se non schierata in posizione d’attacco. Persino un Cannibale come il Nove, che ha abbattuto la barriera dell’autorialità, non mostra tanto compiacimento, quanto compatimento inteso come compartecipazione alla sorte comune della società massmediatica. La sospensione del giudizio più che atteggiamento acritico, mi sembra strategia fenomenologica. La registrazione dei fenomeni in fiera di Frasca, traduce l’appiattimento tipologico - mediale del soggetto che da uomo ad una dimensione, è passato attraverso manipolazioni genetiche di flussi d’informazioni non genetiche tali e tante da non presentare dell’uomo più che una caricatura da esibire e in cui esaurirsi. E penso ad altri interessanti esperimenti poetici installativi, tra i più recenti, quello di un Bortolotti, che tra asetticità e grottesco, non appare mai ludico.

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-28 17:21:34|di gugl
    grazie ali, sei fra le poche che la riconosce. chissà perché:-)

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-28 16:45:06|
    ero io quella prima Ali

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-28 16:11:00|
    a me piace il frammento nel documento word, è la voce riconoscibile e impalpabile di Stefano
    http://marombra.blogspot.com/

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-28 11:57:42|di gugl
    tutto è possibile, ma ciò non mi consola. se un giorno questi scritti saranno considerati più importanti degli altri, credo che sarà un mondo peggiore (senza offesa per nessuno, ovviamente:-)

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-28 10:17:00|di Christian
    Stefano, a me questa visione tra scritti minori e maggiori, non m’appartiene, però se tu ne sei convinto. E se fosse il contrario? Se questi tuoi scritti fossero considerati alti, perché frutto di un percorso che per la sua varietà è interessante? Dalle stelle alle stalle: oggi come oggi, dalle stalle, si vedono meglio le stelle:-)

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 21:07:21|di gugl
    grazie voc: come dicevo, la visione è fulcro di questo testo, come, più in generale, di ogni mio testo. Visione e materia: materia deformata dalla visione o sguardo che nella materia si plasma.

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 21:02:04|di vocativo

    Io trova molto intenso il componimento tratto da La distanza immedicata: di una potenza visionaria dirompente, ma il tutto come se fosse trattenuto nello sguardo (anzi, fuori dello sguardo) :)

    gli altri testi li avevo letti in anteprima, cioè prima che stefano li concepisse :D


    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 20:55:41|di gugl

    grazie fabry. credo proprio che calvino sia imprescindibile nella cultura contemporanea. la malattia, oggi, è la simil-vita mediatica che soffre per non riuscire ad essere medianica.

    christian è vero che catturare la realtà è megòlio che esserne catturati: ma cosa distingue tale operazione dal lavoro dell’umorista? (anche senza scomodare pirandello). voglio dire: una poesia, oggi, può permettersi il lusso di consumarsi nella dimensione del grottesco o del comico-realistico? detta altrimenti: leopardi che fa la lingua ai parrucconi della restaurazione è piacevole nello zibaldone, ma sarebbe "minore" nei canti.


    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 20:02:59|di fabry
    ero fabry (non sono dieci caratteri, così aggiungo questo)

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 20:01:02|
    un esempio di come gli strumenti formali più raffinati possano mettersi al servizio del mimetismo più apparentemente leggero, ma anche capace di leggere nella mente di quello che Calvino chiamava il cliente modello, le cui strutture umane ricalcano quelle mercantili. la poesia deve cogliere, se l’ispirazione vi è attratta, anche gli aspetti dai quali il poeta rifugge generalmente come la peste. quello che si denuncia non è una superficialità, ma una malattia. oppure il gioco è semplicemente linguistico e ottiene l’effetto di demitizzare quelle forme indotte che ormai si sono sclerotizzate nel deposito della nostra memoria. insomma, la poesia è comunque terapia, catarsi, come il gioco dei bambini.

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 18:38:56|di Christian
    beh, però non c’è solo la poesia tragica, e comunque mi pare che questi versi catturino la realtà, attirando l’attenzione sui dispositivi mimetici/linguistici (almeno i primi due testi), che è cosa buona e giusta. L’alto lascialo alle astronavi spaziali:-)

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 17:21:04|di gugl
    a luigi: perchè io credo nella forma tragica.

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 17:19:06|di gugl
    il testo che dici va letto assieme ad altre poesie, che hanno per tema la guerra. l’immagine di partenza del testo è: il cameramen colpito che cade e lascia la camera inclinata, abbandonata... ciò che segue sono immagini smussate a grezzo dal suo stesso sguardo, entro un orizzonte petroso. (il modello formale portebbe essere le damoiselles d’avignon)

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 17:11:40|di luigi
    e perchè "poesia minore"?

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 16:09:51|di Christian
    le prime due mi piacciono molto, sarà che sei più sodo sulla civiltà della comunication. Il testo dell’ultimo libro, postato così, non dice molto però! ciao!

    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 14:53:53|

    ringrazio Adriano e Absolute per l’ospitalità.

    devo dire che si tratta non tanto di una svolta noviana, bensì di un gioco serio al massacro della civiltà della comunicazione. sono convinto che questa sia poesia minore, ma mi piace farla conoscere, anche per mettere in luce una parte di me che rimarrebbe altrimenti nascosta. Diverso il discorso del testo in word, che appartiene a "La distanza immedicata" che uscirà alla fine di luglio per le edizioni "Le Voci della Luna"

    gugl


    > Sponsor River di Stefano Guglielmin
    2006-06-27 14:30:59|di luigi
    guglielmin, trattasi di svolta noviana? :-)

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