11 commenti a questo articolo
> Diari liquidi
2006-06-30 09:22:55|
un’opera stupenda.
"L’esperienza della pioggia" é una raccolta da avere.
F.R.
> Diari liquidi
2006-06-25 12:39:46|di Luigi S.
e il nuovo libro?
qualcuno lo ha già letto?
> Diari liquidi
2006-04-17 16:10:29|di Sabrina
una ricostruzione del magma metropolitano,precisa ed in cerca di aperture. interessante. aspetto il nuovo.
Sabrina
....
2006-03-07 17:57:36|
ma no. che barba.
> Diari liquidi
2006-03-07 16:24:13|
cioé mi faccia capire: siccome Scarabicchi ha scritto un libro dal titolo "L’esperienza della neva", Lorefice non puo scrivere un libro dal titolo "L’esperienza della pioggia" ?
E se i contenuti sono differenti???
o é il titolo che fa il 100%?
non si fa...
2006-03-04 16:42:44|
"l’esperienza della piogga"?? bel titolo, peccato che venga preso pari pari da "l’esperienza della neve" di francesco scarabicchi....
> Diari liquidi
2006-02-20 10:16:11|di Christian
Lombardo l’ho letto su Parola Plurale? Ma non ho libri suoi. Tra l’altro devo colmare lacune anche su Giuliano Mesa, di cui ho un libricino di edizioni d’if, e Vito M. Bonito... che a leggere mi parevano più interessanti di altri, parlo delle mie impressioni... e Andrea Raos anche. Adios Monica, ritorno nel buio della notte. Abbraccio
> Diari liquidi
2006-02-15 22:07:47|di Monica
sì Christian, semplici. Ed oggi raggiungere il nocciolo con semplicità mi pare una qualità rara in poesia, leggo Lorefice e ci rivedo per certi aspetti Lombardo. Intendo l’energia, i movimenti.
> Diari liquidi
2006-02-15 08:36:28|di Christian
Di solito quando ci sono pochi commenti, o va malissimo, o va benissimo. A parte gli scherzi, potrei dire che sono due libri semplicissimi, ma è pure vero che c’è un lavoro di fino sul ritmo. Ora ho postato anche Dome Bulfaro, altro talento che ha a che fare con la Valtellina, dove tra l’altro ho buoni amici come una persona eccezionale che posterò a breve, terminate queste immissioni di fluidi giovani, ovvero Gianmario Lucini.
> Diari liquidi
2006-02-10 09:34:07|di maria
Lingua raffinatissima in liquida indolenza,trascuratezza esibita che lascia cadere con una distrazione tutta intenzionale la parola precisa,l’accordatura d’ogni pezzo : perchè in ogni "learning silence" c’è un "significato remoto", "un retrogusto lontano" o solo "ephemeral",un’estreme noise song "senza parole" o in "caduta libera come il rumore" e se restasse "one (more) fucking second" "potremmo parlare un po’ a bassa voce/ e aspettare" perchè (my) mouth "sei già lontana""come se fossi un problema necessario". Sensualissimo il sax tenore di sottofondo.
> Diari liquidi
2006-02-09 22:07:01|
il blog di Lorefice lo trovate al seguente link:
Cosmo Blues Hotel
Commenta questo articolo
|